MTB M.TE TERZO – MONTE TERZO E RIFUGIO MARINELLI

MTB M.TE TERZO – MONTE TERZO E RIFUGIO MARINELLI

MTB M.TE TERZO - MONTE TERZO E RIFUGIO MARINELLI
TERRENO asfalto, sterrato, sentiero
DISTANZA 63 Km
DISLIVELLO 3400 m.
DIFFICOLTÀ Molto Impegnativo
DESCRIZIONE
COME RAGGIUNGERE IL POSTO:
La partenza è fissata per il parcheggio del distributore appena prima del Ponte di Sutrio lungo la Statale 52bis.

UNA PANORAMICA SUL GIRO

Il percorso è diviso in due parti .Entrambi prevedono una salita lunghissima e una discesa spettacolare.

DESCRIZIONE PERCORSO:
M.te Terzo: si entra a Sutrio e a de3stra la ciclabile che porta a Cercivento. Dietro il cimitero parte la strada lunga e asfaltata che sale verso il pian delle streghe. Alla fontana sul tornante manca poco alla fine della noia, ma non della fatica. Quando finisce l’asfalto si deve ancora salire verso il Zoufplan e Cimone di Crasulina, che non si raggiunge in quanto ad un bivio si va a destra verso appunto il M.te Terzo. Cartelli evidenti. Dopo una discesa con tratti bici al fianco ci si immette in un vallone che con evidente linea ci porta ad incrociare e attraversare la strada che da Cleulis sale a malga Lavareit. Continuare in discesa diff S2-S3 verso località Faas e poi lungo il sentiero CAI 155 si corre parallelamente alla Statale verso il sacrario e poi il centro per lo sci di fondo. Noi abbiamo trovato il percorso disastrato quindi consigliabile usare la Statale.

rifugio Marinelli:Dai laghetti salire per asfalto fin oltre la casetta in Canada e poi al tornante prendere la sterrata che si inoltra prima in piano poi in salita verso la Val dolce. La salita verso il Marinelli è molto dura e lunga e il fondo sterrato può variare di stagione in stagione. Con un ultimo tornante su sentiero si raggiunge il rifugio. Spettacolare. Dopo una sosta obbligatoria si spinge la bici fin sulla vetta del M.te Floriz lungo il CAI 174. Discesa da ricordare per sempre fino a casera Plumbs con passaggio in forcella omonima e cavalcata sulla dorsale mozzafiato. Difficoltà S2 ma attenzione all’esposizione. Dalla malga non si vede ma tagliare a sinistra decisi attraversando un rio e cercare una traccia che poi diventa sentiero in salita da spingere fino in sella Bioichia. Da qui discesona su prato e poi nel bosco sempre tecnica ma non difficile ( diciamo S2) fino a Givigliana. Ci sono diverse deviazioni più o meno ripide e rovinate dalle pioggie. La fortuna deciderà per voi. A Givigliana scendere per stradine strette e poi andare a sinistra per un bel sentiero largo.CAI 162. Magnifica cavalcata in leggera discesa fino a un tratto scalinato con un rudere sulla sinistra. subito dopo andare a sinistra e continuare in magnifico sentiero verso Vuezzis. Il sentiero dopo era franato all’altezza del rio Neval ma è stato ripristinato.Ancora sentiero verso Gracco e poi strada forestale fino al tornante asfaltato. Salita dura verso Tualis e poi saliscendi verso Salars e Ravascletto su asfalto. Alla fine del paese salire brevemente la strada della Panoramica delle vette. Dopo 5 minuti svoltare a destra per scendere su bel tracciato CAI 162 verso Zovello e poi ancora sentiero 162 fino alla strada asfaltata. Breve tratto in discesa e a destra parte una stradina che sempre in discesa ci deposita tra Cercivento e Sutrio. Rientro alla base per ciclabile o asfalto.

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