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TERRENO 100% asfalto
DISTANZA 86.5 Km
DISLIVELLO 3200 mt.
TIPO EXTREME

PERCORSO EXTREME 2020
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Partenza in centro a Villa Santina, direzione Raveo. Al trivio invece di salire in paese si va a sinistra in salita verso Colza. Poi discesa su Enemonzo; raggiunta la statale si va a destra e la si segue sul nuovo tracciato fino allo svincolo per Socchieve. Si lascia la statale e si scende per la vecchia “cleva” in paese. Si prosegue in piano e al bivio si va a destra verso Preone.  Strappetto ripido ma breve fra le case e poi tratto pianeggiante che porta all’imbocco della valle di Preone. Due tornanti fanno prendere quota e un tratto in piano fa riprendere fiato prima di un tratto particolarmente ostico. La salita è breve ma ripida e con un paio di rettilinei intervallati da tornanti porta nella splendida località Chiampon, in val di Preone. Tratto veloce in piano fino ad intersecare la Provinciale in località Pozzis. Si sale a sinistra su pendenze sempre morbide e costanti per 4km circa fino a Sella Chianzutan.  Discesa molto veloce fino al lago di Verzegnis poi una brerve salita porta a Chiaicis e altra discesa che porta al ponte di Avons. Dopo il ponte rettilineo lungo via Val di Gorto , superare la rotonda della piscina e svoltare poi a destra su via Divisione Garibaldi. Alla rotonda della stazione andare a sinistra e sempre dritti superare il semaforo e salire lungo via Paluzza. Immettersi sulla statale 52 e proseguire passando per Imponzo, Cedarchis e Arta Terme. Qui salire dolcemente a destra passando per località Alzeri, poi scendere nuovamente sulla statale in prossimità del ponte di Sutrio. Imboccarlo e poco dopo andare a destra direzione Cercivento. Non si entra in paese ma si va a sinistra e si risale la val calda verso Zovello e Ravascletto. Picchiata su Comeglians e poi a sinistra si arriva a Ovaro . Qui non serve aggiungere molto, poco prima della  piazza si svolta a sinistra e inizia sotto l’arco la lunga arrampicata. Subito ripida da rapportino, arrivare a Liaris è già dura. 200m in piano che fanno respirare e dopo la svolta a sinistra si capisce che ci sarà da soffrire per raggiungere la sommità del Kaiser. La salita è scandita dalle immagini dei grandi campioni del ciclismo. Il primo tratto è il più ripido, ma la seconda parte si affronta con le gambe finite e quindi risulta sempre al limite. La faccenda migliora quando si incontra il cartello di Pantani, da qui un paio di gallerie e l’ultimo tornante nello stadio Zoncolan portano al traguardo posto in cima.

Rientro a Villa Santina con percorso libero senza guardare il cronometro

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