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TERRENO discese su sentiero, salite su asfalto e strada bianca
DISTANZA 40 Km
DISLIVELLO 2000 mt.
DIFFICOLTÀ impegnativo

FILE GPS cliccare “scarica” sotto altimetria

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COME RAGGIUNGERE IL POSTO:La partenza della traccia è da Tolmezzo

DESCRIZIONE PERCORSO:

Da Tolmezzo ci si porta a Caneva e subito dopo la galleria si sale verso Fusea. La strada è asfaltata e abbastanza impegnativa. Si continua superando l’abitato e con tre tornanti ulteriori si raggiunge la conca prativa di Curiedi. Un ultimo strappo porta al bivio a destra che immette in una stradina asfaltata molto piacevole che con poca pendenza si inoltra nel bosco di faggio. Si superano le tre selle già descritto su questo sito ( Duron, Piche di Cuar e Navantes) e si prosegue ora su sterrata verso malga Corce. Dopo la malga una salita porta alla sella omonima dove si scende su un tratturo sconnesso che ci fa incontrare una sterrata. La si prende andando a destra in salita per pochi metri poi discesa. Subito dopo inizia una rampa cementata ripida che si immette in un’altra cementata ancira peggio. Si continua a salire molto faticosamente superando Malga Chias e poi finalmente si raggiunge Malga Meleit. Si può prendere la comoda sterrata che va a destra ma fatti 30 facciamo 31 e continuiamo a salire fino a raggiungere la cresta sopra la Malga Meleit. Qui parte una traccia erbosa a destra che senza difficoltà ma con divertimento ci deposita sulla selletta dove parte il sentiero per il Dauda. Si sale a tratti pedalando e a tratti a spinta fino al bivio che porta in cima. Il tratto sommitale non è ciclabile quindi fare le opportune considerazioni. Dal bivio si stacca la strada militare che in discesa veloce ci fa superare il Cavolat e poco dopo si svolta a sinistra seguendo il tornante. Al tornante destrorso che segue tirare dritto e prendere la traccia stretta ed erbosa che ben presto scende sulla massima pendenza sulla dorsale. Tratto molto spettacolare e non difficile ma che può impressionare qualcuno data l’esposizione. Meglio non prendere velocità in quanto sotto ad un tratto ripido e prima di una salita bisogna prendere un sentiero a sinistra che abbandona la cresta e attraversa dolcemente. Seguendolo si arriva in Malga Dauda, Facile, scorrevole e davvero divertente. Dalla Malga si può evitare completamente la strada e sul prato si scende verso il laghetto. Lasciando lago e strada a sinistra si indovina tra i cespugli un sentiero che scende comodo nel bosco fino ad incrociare la strada bianca che scende a Fielis. La si attraversa e si continua sul sentiero che porta agli stavoli Vaupis. Anche questo è molto scorrevole e facile. Appena sopra l’abitato di Fielis ci sono molti bivi con parecchie possibilità di arrivare in paese, tutte abbastanza sassose. Alle case di Fielis o Vit si sceglie che discesa affrontare. Strada asfaltata fino a Zuglio, sentiero fino alle terme di Arta, sentiero fino a zuglio che incrocia la strada. Qui proponiamo una quarta via che percorre un sentiero che porta a Sezza. Lo si prende dopo essere scesi a San Pietro e anche alla Madonnina in monte fino all’asfalto. Qui si attraversa e prima in discesa e poi in salita si raggiunge Sezza. Usando una vecchia mulattiera si raggiunge la sella di Marcelie e su asfalto Cazzaso Nuovo e vecchio. Qui parte il sentiero detto troi di Gaete che scende fino a fondovalle. All’inizio si seguono i segni CAI, poi dopo un prato  ci sono dei bolli rossi che si staccano verso destra dal sentiero. Arrivatiin fondo non resta che rientrare a Tolmezzo.


UNA PANORAMICA SUL GIRO
inverno 2016/2017 la discesa dal Dauda fino a Casanova è in perfette condizioni e merita una visita. E’ uno degli itinerari da fare assolutamente per panorami e bellezza del tracciato

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