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TERRENO asfalto, sterrato, sentiero
 DISTANZA 27 Km
DISLIVELLO 1400 m.
DIFFICOLTÀ Molto Impegnativo
FILE GPS cliccare “scarica” sotto altimetria

 

 

COME RAGGIUNGERE IL POSTO:
Moggio Udinese si trova lungo la Statale 13 tra Gemona del Friuli e Tarvisio. Grazie all’indomabile Roberto Tomat (3357076262), sta diventando un punto di riferimento nel panorama MTB del Friuli. Si entra in paese e si parcheggia alla pizzeria di frone al campo sportivo

 

UNA PANORAMICA SUL GIRO

Salita molto lunga. Prima parte ripida ma che si può evitare su asfalto salendo la Val Aupa, poi Pradis e poi indicazioni per il Vualt. Discesa spettacolare e poco difficile

 

DESCRIZIONE PERCORSO: all’altezza del ponte per ovedasso, ma prima di entrarvi, si percorre una stradina che sale parallela al torrente lungo il suo argine alla destra orografica. Dopo una centralina elettrica inizia una salita ripida, che con tratti feroci altrnati a zone di respiro ci porta alla strada che dal Pradis sale verso il rifugio Vualt. Ad una precedente confluenza tenere la sinistra. Volendo si può fare tutto asfalto fino a qui entrando per la Provinciale 12 in Val Aupa e poi salendo verso Pradis e proseguendo per il Vualt. Questa alternativa è più noiosa ma meno faticosa. Dalla confluenza quindi si sale verso il parcheggio per il rifugio Bianchi e si prosegue passando vicino al Vualt ( acqua). Ancora un paio di tornanti e si arriva al vecchio ospedale militare. Lo si attraversa e alle sue spalle parte un sentiero ( CAI 425) a tratti ciclabile e molto a spinta che ci porta in quota alla confluenza col sentiero CAI 422 in località forchiadice. Breve piano verso sinistra e poi altre rampe con gli ultimi tornanti ciclabili. Si sbuca in una radura dove sorge il piccolo rifugio Chiasut dal Sior. Magnifico. La discesa parte subito oltre il rifugio ed è spettacolare. Dopo poco si trova un bivio. La nostra traccia va a destra , scendendo a sinistra si farebbe la “loppe” recentemente ristemata e ciclabile ma un pelo più impegnativa. Il nostro sentiero invece scende morbido a tornanti a parte un primo tratto ( brevissimo) ghiaioso da affrontare a piedi. Con una discesa lunga e goduriosa si arriva a Dordolla e da qui asfalto fino in Val Aupa e poi a Moggio.


 

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