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TERRENO discese su sentiero, salite su asfalto e strada bianca
DISTANZA 60 Km
DISLIVELLO 2700 mt.
DIFFICOLTÀ impegnativo

FILE GPS cliccare “scarica” sotto altimetria

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COME RAGGIUNGERE IL POSTO:La partenza della traccia è da Tolmezzo, si può partire a scelta anche da Sutrio o Zuglio

DESCRIZIONE PERCORSO:

Ciclabile Tolmezzo-Zuglio piacevole e che offre un buon riscaldamento. Salita a Fielis su asfalto parecchio faticosa. Dalla fontana in piazza parte la stradina asfaltata che porta a M.ga Dauda. Salita parecchio faticosa causa pendenze elevate. Tra due tornanti, quasi in cima , si nota sulla destra il sentiero Vaupis che si affronterà alla fine . Dalla Malga proseguire in saliscendi verso forca Meleit . In prossimità di essa, sulla destra si vede il sentiero di discesa  segnato con frecce rosse che porta a Costolada e poi a Priola di Sutrio. Volendom accorciare si prende ditrettamente da qui la discesa. Continuare verso M.ga Meleit e poi con breve salita M.ga Agareit. Con un traverso panoramico sotto Arvenis e Tamai si arriva ad un bivio poco prima di M.ga Tamai, si sale a tornanti e prima del rifugio si svolta a sinistra in piano per portarsi sulle piste da sci sotto la cima. Si spinge la bici per 20 minuti circa sulla pista e si arriva in vetta. Si imbocca il sentiero 170 e poco sotto si tiene la sinistra puntando alla sella tra i monti Tamai e Arvenis. Si prende poi una stradina che porta a Malga Agareit e appena sotto al traverso fatto in precedenza. Si scende a Meleit e alla sella omonima. Inizia qui il sentiero di discesa. All’inizio è probabile l’errore di percorso, in quanto la traccia prosegue diritta, invece bisogna fare un tornante a destra. La traccia gpx riporta l’errore che non è stato cancellato appunto per renderlo più individuabile. Poi tutto divertimento senza possibilità di errore. Si attraversa una carrareccia e si scende con facilità fino ad una sterrata che costeggiando il Rio Saustri porta a Priola. 

Da Priola si prende la strada verso destra e si va a Noiaris. Alla fontana si sale a destra e si inizia la salita verso Dauda con una rampa cementata. Poi la strada si addolcisce e presenta rari strappi alternati a tratti molto pedalabili. Alla fine ci si immette sulla sterrata che sale da Fielis in prossimità della malga . Si scende e subito dopo il primo tornante destrorso si imbocca il sentiero che porta a Fielis. A metà c’è una scritta hard che porta a sinistra su traccia pendente ma scorrevole. Alla fine si sbuca su una stradina che porta a una cappella votiva. A sinistra si va Vit , scendendo diretti si arriva a Fielis.  Comunque la prosecuzione, lungo il troi das termes parte in mezzo le case di Vit. All’inizio è scorrevole e veloce, poi in basso diventa più sassoso e con parecchi gradini, costringendo a qualche passo a piedi. La discesa termina alle terme di Arta. 


NOTE: questo itinerario comprende due gite distinte. Per renderlo meno faticoso si può scegliere una sola parte.  La seconda discesa può essere allungata partendo dalla cima del Dauda, portando i metri totali di dislivello in salita attorno ai 3000.


UNA PANORAMICA SUL GIRO
estate 2016: sentieri appena sistemati da Gaetano Cimenti, Luciano Cellitti e parecchi amici. Entrambe le discese sono difficoltà S1 ( facile) con brevi tratti S2( medio) e sono consigliatissime per lunghezza e scorrevolezza.

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