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lunghezza: 21Km
dislivello: 950m
impegno fisico: elevato    ROSSO
impegno tecnico: medio   OC/MC
terreno: strada asfaltata, strada sterrata,sentiero
ciclabilità: quasi totale

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NOTE: Itinerario con una salita impegnativa metà su asfalto e metà su strada sterrata. Questa tappa è completamente differente rispetto a quella a piedi che affronta un sentiero non ciclabile.

 PARTENZA: Cjase Emmaus ad Imponzo di Tolmezzo situate sotto la Chiesa.

DESCRIZIONE PERCORSO: si raggiunge la statale 52 bis e la si percorre verso nord fino al ponte sul Chiarsò in località Cedarchis ( 1.7 km – 22 m disl). Si svolta a destra e sulla provinciale 23 si raggiunge la frazione Piedim . Poco dopo il campo sportivo al primo ponte che si incontra si va a destra ( 4.4 km – 50 m disl) attraversando il torrente e dopo la curva a sinistra si inizia la lunga e faticosa salita verso le località Plan di Coces e Rinch. La salita può essere divisa in tre parti. La prima su asfalto molto ripido termina in località Plan di Coces dove si trova anche il posto di ristoro ” alla vecchia scuola ” ( 6.33km – 276 m disl). La seconda  sale dapprima su asfalto poi su strada cementata e infine sterrata. Si supera il bivio per la frazione Rinch che si ignora andando a sinistra, poi si sale a tornanti e la strada sterrata si addolcisce andando anche in piano. Si passa una baita in legno e si continua con pendenza dolce. Si oltrepassa una sbarra e ad una biforcazione si tiene la destra, a sinistra la strada scende verso un cantiere boschivo. Si continua fino ad una rampa ripida , dove finisce la seconda parte ( 8.94 km – 548 m disl ). La terza prevede all’inizio un tratto di circa 50 m con una pendenza esagerata. In cima si trascura una traccia a destra molto rovinata e si prosegue per la principale . Dopo si percorre un tratto sterrato con delle curve e si perviene a una biforcazione. Teniamo la sinistra in salita, a destra la strada scende. Ci si porta ad un’altra biforcazione. Teniamo la destra e guardando in alto si vede l’ultimo tornante prima di scollinare nei pressi dei ruderi di Malga Oltreviso ( 10 km – 667 m disl).
In totale la salita è lunga poco più di 5 km e si supera un dislivello di poco più di 600 metri. All’unica biforcazione dubbia si tiene la destra, per il resto si segue la principale. La fatica è addolcita dalla costante presenza del M.te Sernio sopra la testa. A sinistra in lontananza si vedono i pendii del Zermula e dietro di noi la sagoma del Tersadia.  La discesa è molto dolce su strada sterrata ben battuta. Subito si svolta decisamente a sinistra ( 10.32 km – 667 m disl), facendo quasi un tornante e ci si immette su una sterrata che, con fondo meno regolare, scende verso sella Lunge. Finita la discesa ad un bivio si va a destra( 12.58 km – 672 m disl) in breve salita.Una volta raggiunta la strada asfaltata si va a destra ( 12.79 km – 685 m disl) attraversando la località Prati di Lunge e si inizia la discesa a tornanti verso Illegio. Prima dell’abitato ( 18.39 km – 687 m disl), si scende a destra su strada bianca. Si costeggia il torrente e infine si supera un canale per immettersi su un ponticello che va a destra.( 18.72 km – 687 m disl). Subito dopo il ponte si va sinistra e si imbocca un sentiero in salita pedalabile. A metà sentiero ( 19.20 km – 738 m disl ) si va a sinistra.  La traccia prosegue poi in saliscendi nel bosco fino ad intersecare  il sentiero principale che sale da Illegio. (19.76 km – 764 m disl). Fontana. Lo si segue a destra e con un tratto a spinta si arriva a San Floriano.( 20.44 km – 877 m disl).  Per lo stesso si rientra poi ad Illegio.

 

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