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TERRENO praticamente zero asfalto, sterrato , discesa sentiero
DISTANZA 27 Km
DISLIVELLO 2000 m.
DIFFICOLTÀ  Impegnativo
FILE GPS cliccare “scarica” sotto altimetria

CICLABILITA’ in salita su un totale di 2000 metri si spinge per circa 1000. In discesa si spinge poco

 

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DUE PAROLE SULL’ITINERARIO: questa gita comprende due giri distinti: il primo sarà apprezzato dagli amanti dell’ all mountain che non disdegnano 500 metri di dislivello a spinta, pur di godere la gioia e soddisfazione di portare la bici in cima ad una vetta di 225o metri. Il secondo è apprezzabile per i luoghi e per i panorami tra i più belli della Carnia, ma come gita ciclistica non rimarrà certo nei ricordi migliori. Proprio se uno non vuole separarsi dalla bici .

DESCRIZIONE PERCORSO: Partenza da Forni Avoltri, parcheggio del Fogolar all’imbocco della strada per Pierabech. Raggiungere Frassenetto, prima frazione salendo verso Collina. Appena in paese sulla sinistra parte una sterrata che indovinando un paio di incroci porta alla casera Vas. Salire ancora fino ad incrociare un’altra sterrata che arriva da Sigilletto. Andare a sinistra e ancora in salita arrivare alla casera Monte dei Buoi. Da qui è sentiero e si spinge quasi tutta fino in cima, 500 metri di dislivello abbondanti. La cima è magnifica e molto panoramica. La discesa è parecchio impegnativa ed esposta ed è consigliata solo a ciclisti/escursionisti esperti ed avvezzi ai traversi nei quali non bisogna scivolare. Con pochi tratti a spinta si giunge al passo Ombladeit dove c’è un dedalo di sentieri. La traccia scende a sinistra verso nord passando sotto le rocciose pareti della cima appena lasciata. Questa discesa è molto bella, rimane tecnica ma più facile della parte alta. Si passano le malghe Ombladeit di sopra e di sotto e si arriva alla strada sterrata. La si percorre fino a confluire nella ottima carrareccia che sale verso Bordaglia. La parte ciclabile termina in Bordaglia di sotto, poi spinta/schiena fino Bordaglia di Sopra. Sosta obbligatoria in uno dei luoghi più belli della Carnia e poi su ancora a spinta fino al sella Sissanis. La discesa si divide in tre parti: inizio sassoso trialistico, seconda parte più abbordabile e ultimo tratto scorrevole. Si atterra ai ruderi di malga Sissanis di sotto. Da qui si scende su sterrata prima rovinata poi cementata ripida ( attenzione) e poi alla Goccia di Carnia si tiene la sinistra orografica e si prosegue su sterrato fino in paese.
 

 




 

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