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TERRENO niente asfalto o quasi, discesa su sentiero e salita su strada sterrata
DISTANZA 78Km
DISLIVELLO 3600mt.
DIFFICOLTÀ  molto impegnativo

CICLABILITA’ si spinge in diversi posti

FILE GPS cliccare “scarica” sotto altimetria

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NOTE: ottimo itinerario da fare in due giorni fermandosi al campeggio Staipo da Canobio o al rifugio Tolazzi. In giornata è molto faticoso.

COME RAGGIUNGERE IL POSTO:
partenza dal distributore Tamoil al ponte di Sutrio 

 DESCRIZIONE PERCORSO:

Ci si dirige verso Cercivento e da qui si punta alla chiesa e poi al cimitero. Da qui parte la lunga salita iniziale. Pendenze severe ma non impossibili fino alla fontana sul tornante posta dopo 10,5 Km e 800m disl dalla partenza. Poi pendenze più dolci e un chilometro più su si raggiungono le baite del pian delle Streghe. L’asfalto finisce al 13° Km e si continua su sterrata dal ottimo fondo. Dopo 14,5Km e 1100m di ascesa c’è un bivio, noi facciamo il tornante e andiamo verso sinistra. Al tornante seguente si può salire sulla scarpata e vedere l’attraversata che andremo ad affrontare. Fatto il tornante si continua a salire su comoda carrareccia fino alla fine posta dopo 18Km e  1400m disl. Da qui inizia il traverso dapprima su ottima sterrata e poi su sentiero . Dopo poco si incontra una frana e si deve portare la bici in discesa su terreno smosso fino a riprendere il sentiero che è a tratti ciclabile e a tratti da spingere. Dopo  23.5 Km  e 1500m disl. si arriva alla fine del sentiero e inizia una stradella sterrata che in breve porta ai ruderi di casera Valsecca dove arriva la strada asfaltata  di Ravascletto. Si continua su sterrato affrontando la panoramica delle Vette. Prima parte in leggera discesa veloce e seconda in salita. Inizia l’asfalto e dopo 31.5 Km 1690m disl si arriva a malga  chiadinas 1900 m slm. Da qui si sale a destra sul sentiero 151 con indicazione Crostis. Si deve arrivare alla vetta posta a 2250m slm e si impiegano circa 20′ un pò a spinta e un pò pedalati sfruttando gli ampi tornanti di una mulattiera che si indovina nei prati. Dalla vetta scendere direzione ovest puntando al sentiero che si vede in basso in una insellatura, non andare in quota. Il sentiero va giù tecnico a tornanti e poi su prato con tratti veloci. Dopo una lunga cavalcata si arriva a sella Bioichia. 36.2Km. Qui si va a destra e si scende su sentiero a tratti ciclabile fino nella vallata di Malga Plumbs. In fondo il sentiero si perde ma basta attraversare il ruscello e puntare alla strada e si cercano i due tornanti ravvicinati. Qui parte il sentiero che ci deposita allo staipo da Canobio. Bel sentiero non difficile  . A giugno 2015 lavori di esbosco obbligano a un pò di quadro svedese per passare. Una volta raggiunta la strada sterrata per arrivare al campeggio bisogna prendere una bretella a destra altrimenti si arriva all’Edelweiss e poi tocca salire, poca differenza. Circa 41Km.Appena sopra si passa davanti al Tolazzi e si inizia la salita al Marinelli, passando per Moraretto. Salita tutta su strada sterrata con all’inizio dei tratti cementati, abbastanza ripida. Si arriva al Marinelli dopo 2866 m di dislivello e 47Km. Da qui si sale verso il Monte Floriz con 15′ a spinta alternati a poche pedalate su sentiero esposto. Dalla cima ( o appena sotto) si scende passando per forcella Plumbs fino alla casera Plumbs  51Km. Qui si deve attraversare il rio e prendere in salita il sentiero che sale a Bioichia , fatto in precedenza in discesa. Si spinge circa 10′. Poi discesa breve fino alla strada. Si attraversa tenendo la stessa direzione e nel prato si punta a un paletto con segnavia bianco/rosso. La traccia diventa evidente. Discesa entusiasmante all’inizio ripida. Si entra nel bosco tenendo la destra e poi si scende seguendo una delle numerose varianti , impossibile descrivere tutti i bivii. certi tratti divertenti, certi altri più sassosi. L’importante è che bisogna attraversare la prima strada forestale che si incrocia, senza cambiare direzione e poco sotto andare a sinistra alla sterrata che si incontra. Questa porta con un paio di bivii all’abitato di Givigliana. Da qui in mezzo alle case si vede il segnavia che ci fa andare a sinistra a imboccare il sentiero della fede. Super attraversata che ci depositerà a Mieli. Importante all’inizio , ad un rudere andare a sinistra lasciando il sentiero incassato tra i muretti. Proseguire passando le frazioni di Vuezzis e Gracco e poi percorrere la sterrata che porta all’asfalto. La strada sale da Comeglians verso la panoramica delle Vette. Salita tosta su asfalto fino a Tualis dove si va a destra seguendo Salars e Ravascletto. Poi discesa fino a Cercivento e subito dopo Sutrio. Ponte e in poco al distributore.



 

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