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TERRENO tutti i tipi di terreno
DISTANZA 40Km
DISLIVELLO 2400 mt.
DIFFICOLTÀ  impegnativo

CICLABILITA': si spinge parecchio. Circa 1ora

FILE GPS cliccare “scarica” sotto altimetria

 

 

NOTE:

il giro viene postato come parte del compendio delle possibilità ciclistiche della zona tra Griffon e Zouf di Fau. Ecco un breve elenco Da Forca Griffon bella sterrata in saliscendi che arriva a Zouf di Fau. In cima alla salita si lascia la strada e ci sono diverse possibilità:

  • scendere a Dierico lungo il sentiero numero 436. Relazione qui. Bella discesa su terreno vario abbastanza tecnico.
  • salire verso il monte Flop. per 10′ su sentiero ciclabile ma ripido e poi per altri 20′ a spinta. Dalla cima si scende al Foran da la Gjaline e poi ci sono i due versanti: quello del rif. Grauzaria ( ciclabile bene solo da casera Flop in giu) e quello del rio Vintulins.
  • salire brevemente e alla deviazione tirare dritti su vecchia militare in leggera discesa, tutta ciclabile che porta nell’impluvio del Rio Vintulins. Qui si può optare per tanta spinta fino alla creta di Mezzodi passando dal Cjasut dal Mestri (sentiero 416) e poi ancora spinta in discesa fino al rifugio Sernio, oppure per due discese: una va a dierico ( 437b) relazionata da Luciano qui e una va a Dioor (437) relazionata in questa pagina. La prima è difficile , trialistica e con molte interruzioni della ciclabilità ma non ha salite. La seconda dove è ciclabile è super ma tocca spingere /portare per quasi mezz’ora con una buona parte in salita.

UNA PANORAMICA SUL GIRO
Giro molto lungo e interessante da fare a tratti. Leggere la relazione per capire dove è consigliabile e dove meglio lasciar perdere

 

COME RAGGIUNGERE IL POSTO:
Partenza proposta da Paularo . Campo sportivo, zona Trottola.

 

DESCRIZIONE PERCORSO:

dal parco giochi scendere per 200m di “riscaldamento” poi inizia la salita. Si arriva a Dierico e in mezzo alle case in corrispondenza di un tabellone di legno segna scritte si svolta a sinistra e sempre in salita asfaltata si inizia l’avvicinamento a Chianeipade. Senza segnaletica si continua per strada ripida, a tratti molto ripida, con ad un certo punto un piano per rifiatare. A metà si incontra uno stavolo con fontanella d’acqua. Subito sopra c’è il tratto più duro. Alla fine si arriva al rifugio Chianeipade e poi senza grosse pendenze si arriva ad un rio dove si inizia a spingere. Un quarto d’ora in salita e si arriva a Malga Turiee. Altra fontana e bella visuale . Si prende il sentiero 435 che traversando verso destra e poi scendendo passa davanti a Casera Forchiutta e poi ci deposita a forca Griffon. Discesa spettacolare. Da Griffon si va a destra su strada forestale in saliscendi, all’unico bivio andare a destra e dopo un paio di tornanti in cima alla salita si abbandona la strada e si prende il sentiero. Siamo in Zouf di Fau , al bivio descritto nelle NOTE sopra. La traccia sale il sentiero e alla deviazione va a sinistra. Qui si ignora una leggera traccia che scende e si continua in salita. Il sentiero è ciclabile ma molto faticoso per una decina di minuti poi tocca spingere fino in cima. Circa 20′. Si inizia a scendere verso Foran da la Gjaline, abbastanza ciclabile, ma non totalmente. Al foran si va a sinistra e ciclando solo l’ultima parte si raggiunge il rifugio Grauzaria. Ancora spinta lungo il sentiero 437 fino a Casera Flop dove si sale in sella e si arriva fino alla strada asfaltata di fondovalle della Val Aupa. Si sale per poco e a Galizzis si sale a sinistra verso case Culos. La salita è lunghetta ma non particolarmente ripida e dopo parecchio pedalare si arriva al bivio già fatto prima. Si prende ora a sinistra e dopo i tornanti in salita si raggiunge nuovamente l’ormai noto bivio. La traccia sale il sentiero ciclabile a sinistra e alla deviazione tira dritto su vecchia strada militare in falsopiano in discesa, con fondo perfetto . Con bella corsa si arriva al sentiero 437 vicino all’impluvio del rio Virgulins. Si va in breve e leggera salita a destra e poco dopo in discesa si va a sinistra su una traccia all’inizio poco evidente che ci fa raggiungere il sentiero che traversa in mezzo ai mughi ben visibile già da sopra. Qui si spinge per 20′ abbondanti un pò in piano e un pò in salita. Quando il sentiero diventa ciclabile è molto bello e godibile e con una divertente discesa ci deposita a Dioor. Da qui rientro a Paularo evidente.

CONCLUSIONI: la salita a Chianeipade è durissima ma evitabile cambiando strada e superando a spinta una frana.  Discesa  da Turiee a Griffon super, da fare assolutamente. Salita a Flop e discesa via rifugio Grauzaria fino in Val Aupa non gran che; sicuramente di soddisfazione ma ciclisticamente non ha niente da offrire. Traverso da Zouf di Fau  al sentiero 437 bellissimo. Discesa verso Dioor molto bella ma con la pecca della mezzoretta a spinta.

 

 

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