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TERRENO niente asfalto o quasi, discesa su sentiero e salita su strada sterrata
DISTANZA 18,5Km
DISLIVELLO 920 mt.
DIFFICOLTÀ  impegnativo

CICLABILITA’ si spinge in tutto circa 30′ tra piano e discesa. Pochi minuti in salita.

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UNA PANORAMICA SUL GIRO
Bell’anello dal profumo di storia che percorre i luoghi della prima guerra mondiale a cavallo tra Austria e Italia. Salita facile e discesa non troppo impegnativa su bel sentiero a tratti tecnico. Con questa relazione e questa  non si può sbagliare.

 

COME RAGGIUNGERE IL POSTO:
Partenza dai laghetti di Timau presso la pista da fondo che si trova subito dopo il paese salendo verso il Passo di Monte Croce.

 

DESCRIZIONE PERCORSO:

dai laghetti si deve salire al Passo. O si fa la strada asfaltata abbastanza pedalabile ma noiosa e molto trafficata in estate oppure si segue l’itinerario che segue. Salire su asfalto per circa 15′ superando la Casetta in Canada e i due tornanti seguenti. Al terzo tornante andare dritti su sterrata con indicazione Foresta di Val di Collina. Tenere la destra in salita ( dritti si va alla cava) e su sterrata ben pedalabile si sale per circa altri 20′. Si inizia un traverso verso destra con una leggera discesa, poi piccolo guado e salita cementata breve. Al tornante che segue abbandonare la strada e prendere il sentiero. Subito c’è una biforcazione e si prende il sentiero superiore. Bellissima ma breve sgroppata nel bosco e poi si spinge in salita ripida su un risalto roccioso. Pochi minuti e si sbuca in un tratto pedalabile con diverse tracce che comunque portano nei paraggi della Malga Collinetta di Sotto. Da qui su sterrata in breve si arriva al Passo. Sconfinare in Austria e in qualche modo salire sul tetto della galleria ( diverse possibilità ben evidenti)  dove corre una sterrata molto veloce che passando sotto le pale del generatore eolico ci deposita nei pressi della Ploken Haus. Di fronte alla porta  di ingresso andare a destra in salita sterrata con molti cartelli gialli turistici. La strada spiana e in breve si arriva al laghetto. Subito c’è una diramazione con 3 strade. Prendere quella in mezzo in salita e subito dopo la rampa tenere invece la sinistra. Proseguire in leggera salita molto pedalabile facendo un paio di tornanti. Sulla sinistra si nota una vasca da bagno e li si abbandona la strada per entrare in una radura spesso acquitrinosa. Si indovina un sentiero che spingendo un paio di minuti in piano ci porta al Passo Cavallo. Discesa poco ciclabile in mezzo alle trincee di guerra. Non salire a sinistra su evidente traccia con tubo nero ma andare a destra  su sentiero con segnavia. A tratti ciclabile ci deposita sul traverso 401. Seguirlo per diversi minuti in saliscendi fino a prendere il 401a dalle parti di Casera Pal Piccolo. Discesa veloce e facile fino alla chiesetta. Da qui la traccia si allarga e solo le canalette di scolo daranno qualche grattacapo. Dopo il cartello che indica la discesa verso il tornante la cosa si fa più selvaggia, infatti il sentiero che scende ai laghetti è più sporco e meno frequentato e con qualche tratto inerbato. Si arriva alla fine su una sterrata che ci porta alla strada asfaltata, la si attraversa e si atterra nelle piazzole camper dei laghetti.



 

 

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