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TERRENO asfalto, moltissimi sentieri e strada sterrata
DISTANZA 58 Km
DISLIVELLO 3500 mt.
DIFFICOLTÀ molto impegnativo

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NOTE: L’insieme degli itinerari della presente  pagina e di  questa rappresentano quasi tutto il ciclabile della val Resia e fidatevi è moltissimo e molto bello. Molto variegato, dagli anelli di fondovalle da fare con la famiglia agli itinerari di alta montagna con lunghe salite a spinta, passando per salite sterrate e sentieri da sogno.

COME RAGGIUNGERE IL POSTO:
 Resiutta si trova lungo la Statale 13


DESCRIZIONE PERCORSO:
 

Partenza dal parcheggio di Resiutta. Si entra in Val Resia direttamente per la SP 42 oppure salendo prima alla chiesetta per chiedere un aiuto. Poco dopo si svolta a sinistra in salita con segnavia 631. Salita molto ripida fino alla cima del M.te Staulizze o Ruschis. Dalle antenne si può scendere ( se pulito) per un bel sentiero in alternativa alla sterrata, fino agli stavoli Ruschis. Difficoltà discesa S2. Qui tenere la sinistra e prendere la stradina sempre segnavia 631 che con salita piacevole porta a sella Sagata. Qui si trova la strada che sale da Prato e la si percorre verso nord per breve tratto , per poi svoltare a destra e dirigersi verso Pusti Gost . Ai primi stavoli si abbandona la strada e si prende il sentiero 632 visibile nel bosco soprastante. Il sentiero sale dolcemente ed è molto ciclabile fino ad un risalto roccioso che costringe alla spinta. Si porta la bici fino alla congiunzione col sentiero 643 che sale da Stolvizza ( e che faremo in discesa). Volendo si può quindi scendere, ma consigliamo ancora uno sforzo. Subito sopra il bivio appena descritto prendere a sinistra una traccia di vecchia mulattiera che facendo un giro più ampio rispetto al sentiero permette di arrivare in quota con possibilità di pedalare. In cima ci si reimmette nel sentiero 643 e si sale fino al rifugio Crasso, aperto e confortevole. Inizia una discesa spettacolare e lunghissima fino a Stolvizza. Attenzione ai numerosi camminatori che si incontrano. Difficoltà discesa S2-S3.  A Stolvizza scendere fino a fondovalle e risalire la Val Resia su asgfalto fino a Coritis e poi Casera Coot. Ultimo tratto veramente tosto. Da C.ra Coot ( aperta in estate e ottima per rifornimenti) salire a piedi per circa 45 minuti evitando la cima del M.te Guarda e andando a destra verso il Plagne. Da qui cavalcata entusiasmante in cresta con a destra la valle appena risalita e a sinistra Uccea. Percorrere il sentiero 731 ( quasi tutto ciclabile) ignorando molte deviazioni fino agli stavoli Nische . Qui prendere il 741 che dopo un traverso nel bosco in contropendenza scende a Oseacco. Bella discesa a tornanti tecnici. Difficoltà discesa s3.  Agli stavoli Provalo ci sono due possibilità: o seguire il sentiero più battuto che porta ad una sterrata (734B) o fare il sentierino a destra  che scende a tornanti velocissimi, preferibile (734A). Dal paese scendere in valle per asfalto e poi lungo la provinciale fino a Tigo. Prendere a sinistra la passerella e per sentiero stupendo e quasi tutto ciclabile si raggiunge Povici. Breve pedalata e si torna alla macchina.


NOTE:
UNA PANORAMICA SUL GIRO
 Percorso molto lungo e impegnativo , divisibile in due giorni dormendo a casera Coot.

DA NON PERDERE
Il Parco naturale delle Prealpi Giulie è un vanto di questo territorio. Museo dell’arrotino a Stolvizza. In Val Resia si parla una lingua derivante dal russo e si respira un’aria antica.


Quota max: 1670 m s.l.m.   –  Pendenza max: tratto al 20%  –   Condizione Fisica: ottimo allenamento   –   Tempo pedalata: diverse  ore   – Fonti d’acqua: Nei paesi e  rifugi attraversati

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